
Il 21 ottobre 2025, dalle 09.00 alle 13.00, presso Villa Ruspoli (Piazza dell'Indipendenza, Firenze), nell'ambito del progetto europeo MedIREN, il GNRAC co-organizza il workshop “Coastal adaptation to climate change”. Il workshop ha ottenuto il riconoscimento di "Azione dell'United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development". E' anche possibile seguire il workshop da remoto al seguente link:
Zoom link: https://us02web.zoom.us/j/85831419142?pwd=nwskQCjwCHyafaH4MJJGC2NCoAbGT7.1
Meeting ID: 858 3141 9142 - Passcode: 116934

Tre giornate di confronto che hanno coinvolto ricercatori, tecnici e professionisti impegnati nei diversi ambiti della gestione e della tutela delle coste, con una sessione dedicata ai progetti PRIN e una visita tecnica allo Stagnone di Marsala per la presentazione delle attività dei progetti RINASCE e WETWISE.
Le attività di ricerca presentate hanno spaziato dai modelli numerici per la progettazione delle opere marittime alle analisi sperimentali sul trasporto di plastiche in ambiente marino-costiero, dalle nuove tecnologie di rilievo batimetrico ai sistemi di allerta per le alluvioni costiere. Un mosaico di esperienze e approcci che conferma il ruolo del GNRAC come punto di incontro tra comunità scientifiche e operative.
A chiusura dei lavori, il presidente Lorenzo Cappietti ha sottolineato il valore strategico di questa sinergia:
“Le attività di ricerca presentate durante le due giornate di studi sull’ambiente costiero hanno evidenziato il ricorso a innovativi mezzi di indagine, il trasferimento dei risultati ai soggetti che operano nel territorio e la necessità di concentrare gli sforzi futuri verso temi strategici.
L’insieme di reti di monitoraggio e complessi sistemi di simulazione numerica, gestiti a livello locale, nazionale e sovranazionale, forniscono un’enorme quantità di dati che è possibile utilizzare solo facendo ricorso ai metodi di intelligenza artificiale per produrre sistemi esperti nella previsione di fenomeni di interesse.
Questi sistemi esperti sviluppati dal mondo della ricerca costituiscono oggi sia l’oggetto che lo strumento per attuare il trasferimento delle conoscenze ai progettisti e alle amministrazioni attive nell’ambiente costiero.
Le dinamiche costiere sono collegate a ciò che avviene nei territori interni e nel mare e in ciascun ambito l’azione antropica e gli effetti dei cambiamenti climatici emergono come i due fattori principali nel determinarle.
Le ricerche presentate hanno messo in luce che per affrontare questa complessità è necessaria la collaborazione tra le varie comunità scientifiche che operano in differenti contesti, e per questo il GNRAC continua e rinnova il suo impegno di associazione scientifica che incarna questo obiettivo di rappresentare e sostenere queste collaborazioni trasversali tra settori scientifici, professionali e amministrativi.
L’evento di Palermo è stato l’ennesimo, nei venti anni di vita associativa, organizzato con la condivisione di questo obiettivo. Grazie al comitato organizzatore di Palermo!”.
— Lorenzo Cappietti

E' stato pubblicato il programma finale del XIX Workshop Annuale GNRAC, che si terrà a Palermo dal 13 al 15 ottobre 2025. La partecipazione è gratuita per tutti, anche non soci, GNRAC. È necessario iscriversi compilando il modulo online a questo link.

Al Convegno Nazionale di Studi Costieri, nell’ambito della XVI edizione del Premio G3 – Miglior Presentazione di Studi Costieri, è stato premiato l’ing. Alessandro Imbò, dottorando al Politecnico di Bari, con la presentazione “Design-Oriented Hydrodynamic Modelling of Floating Offshore Wind Platform Displacements”.
Il Premio G3, istituito dal GNRAC, valorizza la capacità di divulgazione scientifica e tecnica attraverso presentazioni di ricerca innovative in ambito costiero. Oltre al riconoscimento in denaro, offre la possibilità di pubblicare un articolo sulla rivista Studi Costieri dopo peer review, contribuendo così a diffondere i risultati della ricerca e a rafforzare il dialogo tra comunità accademica, istituzioni e mondo produttivo. Lo abbiamo intervistato per approfondire i contenuti della sua ricerca e il valore di questo riconoscimento.
Nella sua presentazione ha sottolineato come la profondità dei mari europei e italiani renda necessarie soluzioni galleggianti per l’eolico offshore. Quali sono oggi i principali ostacoli tecnici ed economici alla diffusione di queste tecnologie nel Mediterraneo?
I principali ostacoli sono soprattutto tecnici. Gran parte delle realtà europee e mondiali ha una consolidata tradizione nella progettazione e costruzione di piattaforme a fondazione fissa, mentre passare a tipologie galleggianti è una sfida innovativa. Il problema principale riguarda i movimenti della struttura: non è semplice garantire stabilità e continuità di produzione. Negli ultimi dieci anni, però, grazie all’impegno della comunità scientifica e industriale, si stanno sviluppando soluzioni capaci di resistere agli spostamenti con sistemi di ancoraggio più prestanti e materiali sempre più performanti. Resta rilevante l’aspetto economico: materiali e installazioni a grandi profondità hanno costi elevati, e questo limita la diffusione.
Il suo lavoro si è fondato su un approccio di progettazione multilivello che integra analisi idrostatica, idrodinamica e servo-idro-elastica. In che misura questa integrazione migliora l’accuratezza delle previsioni di comportamento rispetto ai metodi tradizionali?
Il mio approccio è stato prettamente numerico e finalizzato all’ottimizzazione di parametri specifici, a valle della progettazione di un prototipo già definito. Non ho utilizzato le sole equazioni tradizionali di galleggiamento o di Morison, ma un approccio più avanzato che, pur richiedendo tempi computazionali elevati, offre grande affidabilità per affinare singoli parametri.
Lei ha utilizzato modelli fisici in vasca 3D e simulazioni CFD con OpenFOAM e Overset Mesh. Come valuta la complementarietà tra modellazione numerica e test sperimentali?
Oggi non è possibile lavorare con un solo approccio. La combinazione tra modello fisico e modello numerico è fondamentale, soprattutto in campi complessi e costosi. Ho validato i miei modelli numerici con dati sperimentali di letteratura, e questo mi ha consentito di esplorare nuove configurazioni progettuali con maggiore affidabilità.
Uno degli output del suo studio è che la stabilità di una piattaforma SPAR migliora riducendo la distanza tra centro di massa e punto di galleggiamento. Quanto può incidere questo risultato nelle future linee guida progettuali?
Si tratta di un risultato preliminare, circoscritto a un parametro specifico. Non è sufficiente a scrivere linee guida complete, ma può rappresentare un punto di partenza per ottimizzare geometria, distribuzione dei pesi e configurazione degli ormeggi.
Il Numerical Wave Tank che lei ha utilizzato viene presentato come strumento utile ed economico. Quale impatto può avere sul design industriale delle piattaforme?
Può rappresentare un grande vantaggio nella fase preliminare di progettazione. Permette di simulare rapidamente diverse configurazioni, riducendo tempi e costi rispetto ai test fisici in laboratorio. Le aziende possono così condurre campagne numeriche ampie per ottimizzare la configurazione strutturale prima di passare alla produzione.
Tra gli sviluppi futuri cita l’ottimizzazione degli ormeggi e l’uso dell’Overset per carichi maggiori. Quali prospettive intravede?
La ricerca è in costante evoluzione. Le tecniche numeriche come l’Overset consentono di analizzare carichi complessi e condizioni estreme che i metodi classici non riescono a descrivere con precisione. Questo potrà aprire la strada a prototipi innovativi, anche se è difficile prevedere con esattezza il futuro dell’eolico galleggiante nei prossimi dieci anni.
Quanto ritiene importanti iniziative come il Premio G3 del Convegno Nazionale di Studi Costieri?
Sono fondamentali. Un ingegnere ricercatore deve sempre puntare ad applicazioni concrete del proprio lavoro. Iniziative come questa creano un ponte tra ricerca accademica, industria e istituzioni. Inoltre, valorizzano la divulgazione, spesso trascurata a favore della sola pubblicazione scientifica, ma che resta un elemento essenziale della nostra attività.

Vincitore del Premio (ex aequo con Alessandro Imbò): Emanuele Ingrassia (Università degli Studi di Palermo - OGS) Intervento dal titolo: “Coastal monitoring in the Gulf of Trieste through the integration of oceanographic instuments data and numerical models”.
«Il mio lavoro si basa sull’idea di implementare un sistema operativo capace di aumentare l’affidabilità nella misura del moto ondoso», spiega Emanuele Ingrassia, dottorando dell’Università di Palermo e vincitore del Premio G3 al Convegno Nazionale di Studi Costieri 2025.
L’area di studio è il Golfo di Trieste, scelta per la presenza di una rete di strumenti oceanografici avanzati — boe e radar ad alta frequenza — la cui integrazione consente di ottenere misure più affidabili e dettagliate, sia a livello puntuale che spaziale.
«L’obiettivo – prosegue Ingrassia – è incrementare la qualità dei modelli numerici e previsionali, migliorando la loro efficacia nelle decisioni che riguardano la gestione delle aree costiere».
Un aspetto innovativo del lavoro è l’uso combinato di strumentazioni in situ e modelli numerici, che permette di calibrare i dati del Copernicus Marine Service, spesso sottostimati nelle zone costiere. «Questa sinergia – spiega – rende i modelli più precisi anche in prossimità della riva, dove le simulazioni presentano maggiori difficoltà».
L’utilizzo del sistema HFR (High Frequency Radar) offre inoltre la possibilità di misurare il moto ondoso con un dettaglio spaziale di circa 1,5 km², restituendo un quadro quasi in tempo reale: «Un vantaggio enorme rispetto alle boe, che forniscono dati solo puntuali. Il radar costiero permette di avere una visione d’insieme utile per la previsione e la gestione dei fenomeni meteomarini».
Secondo Ingrassia, questa metodologia può essere replicata su altri tratti di costa, a patto che siano presenti una boa e un radar costiero: «Abbiamo già applicato lo stesso approccio nel Canale di Sicilia, ottenendo risultati molto positivi in termini di affidabilità».
Fondamentale, sottolinea, è la dimensione collaborativa e interdisciplinare del progetto, che coinvolge Università, OGS e ISPRA: «La ricerca sui fenomeni costieri ha una ricaduta nazionale. Lavorare insieme consente di integrare strumenti, dati e competenze diverse, con un beneficio diretto per la gestione e la sicurezza delle nostre coste».
Partecipare al GNRAC – conclude – «è stato un momento di grande crescita. Confrontarsi con professionisti e ricercatori di ambiti diversi permette di comprendere meglio la complessità dei sistemi costieri e di arricchire la propria prospettiva scientifica e umana».
Intervista realizzata al Convegno Nazionale di Studi Costieri – Ferrara, settembre 2025.

Dal 13 al 15 ottobre 2025 si terrà a Palermo il XIX Workshop Annuale GNRAC, dedicato alla presentazione di memorie su tematiche inerenti l’ambiente costiero ed il rischio legato ai cambiamenti climatici. Sono invitati contributi su un ampio spettro di argomenti, quali geologia, geografia, ingegneria, clima, energia, chimica, ecologia, economia, giurisprudenza, turismo e altri settori correlati. La chiamata ai lavori è aperta fino al 20 Settembre 2025.
Consulta le informazioni aggiornate nella pagina EVENTI del GNRAC

E' stato pubblicato il programma del Convegno Nazionale di Studi Costieri & XVI Premio G3 - Miglior Presentazione di Studi Costieri che si terrà presso Ferrara Expo, il 19 settembre 2025. Nell'ambito della rassegna fieristica RemtechEXPO, il Convegno Nazionale di Studi Costieri (CNSC) ha come obiettivo dare voce a tutti i soggetti che conducono ricerche o operano a vario titolo nell'ambiente costiero e costituire un forum culturale specifico per il progresso della conoscenza. Il CNSC si articola in una serie di Presentazioni a invito e nelle presentazioni che concorrono al XVI Premio G3 - Miglior Presentazione di Studi Costieri.

Il Colloquio Telematico “La modellazione numerica delle dinamiche costiere”, presentato dal socio GNRAC Ing. Andrea Pedroncini (DHI) il 12/05/2025 è online!
Rivedi il seminario sul canale youtube del GNRAC: https://www.youtube.com/watch?v=Fx6iLAG4Y_k&t=53s

La giornata di Studio, dedicata interamente dedicata alla presentazione di progetti sull'ambiente costiero, si terrà il 27 giugno 2025 dalle 9:00 – 17:00 presso la Scuola di Ingegneria dell'Università di Firenze (Via di Santa Marta, 3 Firenze)

12 maggio 2025: 16:00-18:00, La modellazione numerica delle dinamiche costiere. Presenta il socio DHI, Ing. Andrea Pedroncini
Gli interessati sono inviati ad iscriversi per ricevere l'indirizzo per il collegamento:

La videoregistrazione del Colloquio Telematico - Trovare e usare i dati COPERNICUS sulle dinamiche costiere - Socio Dott. Antonello Bruschi, ISPRA, la trovate sul canale youtube del GNRAC:



Anche quest'anno bandiamo i seguenti tre premi a supporto dei giovani impegnati in studi sull'ambiente costiero:
1) Premio di Laurea GNRAC 2024
2) Premio di Dottorato GNRAC 2024
3) Missioni Formative GNRAC 2024 - MIFORMA GNRAC
Per la visualizzazione dei BANDI clicca QUI

La nostra Associazione, in partenariato con l’Università di Genova, l’Istituto Idrografico della Marina, l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere, sta organizzando una “Giornata di studio in onore di Giuliano Fierro”, Professore Emerito, fondatore e primo Presidente di GNRAC, recentemente scomparso.
L’evento si svolgerà presso la sede dell’Ateneo di Genova, Via Balbi, 5, nell’Aula Meridiana il 4 giugno p.v.
Il programma complessivo dell’evento comprenderà, oltre alla giornata di studio, l’Assemblea Generale dei Soci GNRAC e una escursione sui litorali del Golfo del Tigullio.
L’iscrizione alla giornata di studio e all’escursione è gratuita, previa iscrizione e compilazione del form al link:

Nell'ambito della rassegna fieristica RemtechEXPO (iscriviti per accedere gratuitamente!)
Il CNSC ha come obiettivo dare voce a tutti i soggetti che conducono ricerche o operano a vario titolo nell'ambiente costiero e costituire un forum culturale specifico per il progresso della conoscenza. Tutti i relatori, dopo il convegno, potranno pubblicare un abstract esteso fino a due pagine sulla rivista Studi Costieri.
I relatori provenienti dal mondo della ricerca competono per il “Premio G3 - Miglior Presentazione di Studi Costieri”.
L'EVENTO SI SVOLGERA' ALLA SEA ROOM, GROUND FLOOR.
Il primo classificato riceverà un premio di 500 euro e la pubblicazione gratuita di un articolo sulla rivista Studi Costieri, previo esito positivo della fase di peer review.
Con il premio G3 il GNRAC intende valorizzare la capacità del relatore di saper divulgare un lavoro scientifico; I lavori presentati possono avere più autori ma il premio monetario viene assegnato al solo relatore del G3.
Scarica l'ultima circolare dall'allegato PDF

La Società Geologica Italiana (SGI) e la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP) vi invitano al Congresso congiunto dal titolo Geology for a sustainable management of our Planet che si svolgerà presso il Campus Universitario Bari dal 3 al 5 settembre 2024
Sessione SGI - SIMP 2024 T40. “Building with Nature: from river corridors to coastlines”



Ieri notte è mancato all'affetto dei suoi cari il Prof. Giuliano Fierro, Fondatore, primo Presidente e socio onorario del GNRAC.
Già Ordinario di Geologia Marina, Direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e delle sue Risorse e Professore Emerito dell’Università di Genova, il Prof. Fierro ha dato grande impulso alla didattica e alle ricerche marine costiere a partire dagli anni ‘70 con i Progetti Finalizzati del CNR, di cui è stato coordinatore degli studi geologico-marini sull’area tirrenica e, fino al 2004, degli studi CNR-MUR-PRIN sulla dinamica dei litorali italiani.
È stato presidente dell’Associazione Formazione Università Impresa Comett. LiSa e membro del Collegio dei docenti del Master in Geomatica marina tra l’Università di Genova e l’Istituto Idrografico della Marina Militare.
Dal 1981 al 2000 è stato Punto Focale Nazionale per il Ministero degli Esteri dell’UNDP, Nazioni Unite per l’Ambiente. È stato presidente dell’AIOL (Associazione Italiana di Oceanologia e Limnologia) e socio fondatore dell’Associazione Italiana per la Geologia del Sedimentario, Presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Italiano di Biologia del Mare di Venezia e del Consiglio Scientifico dell’Istituto di Idrobiologia di Pallanza del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Nel 1976 è stato nominato Presidente dell’Accordo intergovernativo RA.MO.GE. tra Italia, Principato di Monaco e Francia.
È stato Presidente dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e successivamente membro onorario.
Nel 2006 è stato insignito da S.A.S. il Principe Alberto Grimaldi di Monaco del titolo di “Officier de l’Ordre de Saint-Charles”, per l’opera svolta nel Progetto RA.MO.GE. e le altre attività scientifiche collegate.
Nel 2023 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana dell’onorificenza di “Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Per noi del GNRAC Giuliano è stato un riferimento e soprattutto un amico dell’associazione ed è bello sottolineare che questo suo esempio di amicizia disinteressata può oggi e in futuro ispirare tutti, passati presenti e futuri soci del GNRAC a rimanere sempre vicini e sostenere l’associazione come ha fatto lui anche in quella fase di vita quando non saremo più in posizioni di formale rappresentanza del GNRAC.
Il funerale si Terrà sabato, 10.30 chiesa Angeli Custodi a Torino.
Il GNRAC desidera esprimere sentite condoglianze alla famiglia.

Nell'ambito del prossimo 35th International Geographical Congress che si terrà a Dublino dal 24 al 30 agosto 2024, vi sono varie sessioni relative alla geomorfologia costiera che hanno ricevuto la sponsorship da parte della CCS della IGU, https://igu-coast.org.
